Prosegue la collaborazione tra ALA Assoarchitetti e Recupero e Conservazione

On line il n. 147 di Recupero e Conservazione con articolo di Beatrice Scarparo per Assoarchitetti sul tema

Equità Spaziale

La condizione di sottoutilizzo, incuria ed abbandono in cui versano molti centri storici, spostano l’attenzione di tecnici, stakeholder e decisori politici su come questi possano essere conservati in un’ottica capace di valorizzarli, grazie anche ad agevolazioni fiscali in caso di ristrutturazione (quali le detrazioni Irpef). Vi è però difficoltà a mettere in pratica una politica nazionale volta a tale obiettivo, con una progressiva riduzione dei trasferimenti statali verso gli enti locali che volessero adottare iniziative in questo settore.

Attraverso le successive riflessioni, esploriamo quali possano essere le leve e le dinamiche che potrebbero giocare un ruolo decisivo nella rigenerazione dei centri storici, non solo dal punto di vista fisico/strutturale. Agendo su più livelli, è possibile individuare processi di rigenerazione e ottimizzazione del capitale immobiliare italiano agendo sulla cultura che risiede implicitamente nei centri storici e minori. Questi offrono oggi l’occasione di rivedere lo spazio pubblico e privato in una prospettiva di “equità spaziale”.

Integrando economia turistica a politiche di rigenerazione urbana e architettonica, è possibile rivedere i centri storici in una chiave di turismo controllato capace di costruire anche i presupposti economici per rispondere almeno in parte alla crescente domanda residenziale della popolazione più giovane.

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Recupero e Conservazione
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