Quella che, a partire dal 1994, la Merloni concepiva come una regola – cioè l’affidamento in House – è stata in realtà l’eccezione, proprio perché l’acquisizione delle competenze, l’aggiornamento costante, la capacità manageriale e l’assunzione di rischio sono caratteri del lavoro intellettuale autonomo e non della P.A., le quali hanno trattenuto all’interno le opere di minore complessità.

Dopo 10 anni di crisi distruttiva del settore infrastrutture e costruzioni, invece di questo tentativo di pubblicizzazione del progetto, programmato con la “Centrale unica” dell’art. 17 del DDL Bilancio 2019, ci si sarebbe attesi dal Governo una misura esattamente speculare ed antitetica, rivolta a privilegiare l’assegnazione d’incarichi per servizi di progettazione di opere pubbliche agli studi dei liberi professionisti.

Arch. Bruno Gabbiani, presidente ALA Assoarchitetti

Arch. Bruno Gabbiani, presidente ALA Assoarchitetti

Il numero di Imprese Edili in distribuzione, come ogni mese, ospita un articolo a firma di Bruno Gabbiani Preidente di ALA Assoarchitetti dal titolo:

La centrale di progettazione delle opere pubbliche, organismo contrario all’interesse pubblico


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