Lo scorso luglio si è celebrato l’VIII Congresso nazionale degli architetti italiani “Abitare il paese”, incardinato su molti temi tra cui le città del futuro prossimo, una legge per l’architettura, l’immagine sociale dell’architetto e dell’urbanista. Non è stato invece trattato un altro tema vitale per la professione e per il Paese:

Chi sarà e cosa farà l’Architetto nel 2040?

Attenzione, non si tratta di porci una domanda retorica, ma di interrogarci seriamente su chi sarà incaricato di coordinare la gestione del territorio tra 20 anni, di quali competenze dovrà essere in possesso, quale percorso di studi dovrà seguire.

ALA Assoarchitetti apre il dibattito sul numero 148 di Recupero e Conservazione Magazine On Line, rivista diretta da Cesare Feiffer, con l’articolo a firma di Giovanni M. Vencato

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Chi sarà e cosa farà l’Architetto nel 2040

Chi sarà e cosa farà l’Architetto nel 2040? La questione viene posta da ALA sul n. 148 di ReC_magazine


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