La mostra itinerante del Premio dedalo Minosse a Pisa

è stata inaugurata il 16 ottobre 2018, negli Arsenali Repubblicani di Pisa, con l’intervento del sindaco Michele Conti, della presidente dell’ordine degli architetti di Pisa Patrizia Bongiovanni e del presidente di ALA, Bruno Gabbiani, nell’ambito della manifestazione “Tre giorni in ordine”.

Un folto pubblico di architetti ha ascoltato le relazioni dei progettisti e dei committenti toscani e non, premiati alla X edizione che sono stati:

Particolarmente apprezzato l’intervento di Adolfo Natalini, che oltre che presentare l’intervento sul Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, ha espresso interessanti punti di vista sul fare architettura oggi e nel passato.

Dopo questo felice ncontro, Ordine ed ALA stanno verificando la possibilità di rendere ricorrente, ogni due anni, l’evento a Pisa.


L’importanza della divulgazione del Premio alla committenza Dedalo Minosse

Per approfondire la conoscenza intorno all’esperienza del Premio Dedalo, come esso viene sperimentato ex post dai professionisti premiati, abbiamo chiesto un commento al collega architetto Paolo Posarelli dello studio LDA.iMdA Architetti Associati.

arch. Paolo Posarelli

arch. Paolo Posarelli

<<Participare ad un premio d’architettura riserva in generale curiose e significative sorprese. Per prima cosa perchè, l’eventuale riconoscimento è assegnato ad un’opera costruita ed è quindi, a differenza dei premi dei concorsi d’architettura, un “evidentia” e non solo un’eccellente ipotesi di lavoro. 

In secondo perchè nella valutazione di un’opera ben realizzata subentrano aspetti intrinseci che non sono presenti nella fase dell’elaborazione progettuale: uno su tutti è per esempio la relazione tra committente e progettista. Esiste nel conferimento di un premio lo status significativo del pubblico e condiviso: pubblico perchè è nella stessa natura del premio la dimensione pubblica, condiviso perchè la valutazione è frutto di un lavoro collegiale di addetti ai lavori che indagano sulla validità e sulla coerenze del processo delle scelte. 

Sono queste alcune delle “sorprese” che il Premio Speciale Dedalo Minosse “Design for All” ci ha riservato nell’ultima edizione, arricchita dalla continuità dell’appagante riconoscenza che molti colleghi ci hanno manifestato. 

Esistono poi aspetti che ciclicamente ritornano ad ogni mostra come il rinnovato interesse per l’architettura e l’opera dell’architetto in genere, come del resto è successo durante la tre giorni pisana presso lo splendido complesso degli Arsenali Repubblicani eccellente spazio donato alla città dalla sapiente opera di restauro eseguita qualche anno fa dal Comune. 

Sta forse proprio nell’itinerante mostra, oltre che nell’individuazione della committenza come elemento cruciale del processo architettonico, la straordinarietà di questo premio nato vent’anni fa ed oggi giunto alla X edizione. Il passaggio in città ha creato curiosità, ha resettato i limiti del possibile ed ha ricucito il delicato confine motivazionale tra coraggio, ostinazione e poesia disciplinare, elementi spesso necessari nel lavoro di un architetto.>>


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